Medaglie

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    Le medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani sia militari sia civili, comprendono i sistemi premiali ufficialmente adottati dalle varie espressioni istituzionali riconosciute nella definizione legittima di Stato Italiano (Regno d'Italia e Repubblica Italiana) o che si sono riconosciute illegittimamente come tali (Repubblica Sociale Italiana) a partire dal 1861. Sono incluse anche le medaglie commemorative di grandi Unità[1] in guerra o quelle relative a campagne militari che pur non essendo ufficiali (ossia non regolamentate da provvedimenti normativi) sono comunque state oggetto di ampia distribuzione e appaiono frequentemente nei medaglieri dei reduci. Ogni insegna è riconoscibile dal relativo nastrino.

    Generalità

    In Italia non esiste una norma di legge che definisca e articoli in modo univoco e complessivo il sistema premiale nazionale. L'ordine di precedenza tra le insegne, cambiato più volte nel corso degli anni, risulta differentemente disciplinato in ambito civile[2] e militare, così come negli altri corpi dello Stato, dove è normato dai relativi regolamenti per la disciplina delle uniformi.[3]

    La stessa suddivisione per categorie non è soggetta a una normativa vincolante ed esaustiva, anche se l'uso consolidato dalla tradizione indica una distinzione netta tra le onorificenze di tipo cavalleresco[4] e le altre, tra le quali spiccano quelle conferiti per atti di valore o di merito dal resto delle insegne concesse per altre motivazioni.[5]

    È comunque possibile una suddivisione dei segni d'onore nelle seguenti categorie[6]:

    • le medaglie, l'insieme dei segni d'onore concessi per commemorare la partecipazione a un determinato evento o il conseguimento di determinati requisiti (per esempio l'anzianità di servizio), oppure concessi come benemerenze per atti meritevoli di minore rilevanza e/o svolti nei confronti o nell'ambito di un ente specifico;
    • le decorazioni, i segni d'onore, accompagnati da motivazione, conferiti come riconoscimento per significativi atti di valore o di merito;
    • le onorificenze cavalleresche, che conferiscono un titolo a chi ne è insignito.

    Nota: la prima delle date che accompagnano ciascuna insegna si riferisce all'istituzione originale della medaglia, decorazione od ordine cavalleresco, anche quando precedente la costituzione dello Stato italiano unitario; la seconda, quando indicata, si riferisce invece alla sua estinzione, cioè quando la medaglia, decorazione o l'ordine cavalleresco è uscita dal sistema premiale dello Stato italiano; in entrambi i casi le date sono quelle di promulgazione del relativo provvedimento legislativo.

    Sintesi storica

    Il sistema premiale italiano si è sviluppato a partire da quello del Regno di Sardegna e dagli ordini dinastici di Casa Savoia,[7] con l'assorbimento di un limitatissimo numero di medaglie di origine eterogenea legate alle vicende risorgimentali.

    A partire dalla istituzione del Regno d'Italia (1861), fino alla fine dell'Ottocento il sistema si caratterizzò per una marcata sobrietà nel numero di tipologie disponibili: essenzialmente due ordini dinastici (Santissima Annunziata e Santi Maurizio e Lazzaro), tre ordini statuali (Militare di Savoia, Ordine civile di Savoia e Corona d'Italia), quattro decorazioni (al valor militare, al valor civile, al valor di marina e al merito agrario ed industriale) e un limitatissimo numero di medaglie di lungo servizio, partecipazione e benemerenza.

    Col Novecento iniziò una progressiva e rapida espansione delle tipologie disponibili, legata in larga parte al susseguirsi di eventi bellici[8] (guerra di Libia, prima guerra mondiale, guerra d'Etiopia, guerra civile spagnola, seconda guerra mondiale), alla creazione di riconoscimenti specifici legati al potenziamento di settori in espansione della macchina statale (in particolare istruzione e sanità), al riconoscimento dei meriti acquisiti nel campo del lavoro, alle anzianità di servizio e benemerenze maturate sia da civili sia da militari nell'amministrazione coloniale.[9]

    Un numero consistente di insegne si aggiunse dagli anni venti con l'avvento del regime fascista (1922/1943) a seguito dell'integrazione delle organizzazioni politiche e combattentistiche del Partito Nazionale Fascista all'interno dell'organizzazione dello Stato.

    Durante la seconda guerra mondiale, nel 1943, dopo la caduta del governo fascista e con l'armistizio di Cassibile, a seguito della istituzione della Repubblica Sociale Italiana in contrapposizione al Regno d'Italia vennero a crearsi per alcune onorificenze due distinti e paralleli sistemi premiali, tuttavia sostanzialmente identici a quelli preesistenti, con l'abolizione delle sole insegne più marcatamente fasciste da parte del Regno d'Italia e la sostituzione di quelle dinastiche con il gladio o con l'aquila repubblicana[10] da parte della R.S.I. Le onorificenze, decorazioni e medaglie istituite e conferite dalla Repubblica Sociale Italiana, decadute con essa nel 1945, non furono riconosciute né dal Regno d'Italia[11] né lo sono dalla Repubblica Italiana[12].

    A seguito della scomparsa della monarchia e con la proclamazione della Repubblica Italiana (1946) si è avuta una meno omogenea espansione del sistema premiale, con un aumento marcato all'interno dei corpi dello Stato di medaglie di lungo servizio e decorazioni di merito e l'adozione di un numero consistente di medaglie legate a specifici interventi di tipo militare e umanitario da parte sia dello Stato sia da sue articolazioni periferiche (ministeri, dipartimenti, enti) con un insieme di norme incrociate tra i vari enti che hanno reso la legislazione autorizzativa spesso di difficile interpretazione.[13]

    A questo si è successivamente aggiunta l'introduzione di sistemi premiali autonomi da parte di enti di governo territoriali (regioni, provincie e comuni) il cui profilo legale è ancora incerto e privo di una qualsiasi regolamentazione a livello nazionale. Template:Vedi anche

    Principali aspetti legali

    La concessione e l'accettazione di onorificenze e ordini cavallereschi in Italia è regolamentata dagli articoli 7 e 8 della legge n. 178 del 3 marzo 1951:[14]

    Template:Citazione Template:Citazione

    Nel caso in cui un cittadino italiano usi nel territorio nazionale medaglie, decorazioni od onorificenze di ordini cavallereschi italiani cui non abbia titolo, si configura invece il reato di usurpazione di titoli e di onori, di cui all'art. 498 del codice penale.[15]

    Per quanto riguarda gli appartenenti ai corpi dello Stato, l'uso di medaglie, decorazioni e onorificenze sulle uniformi è stabilito dai rispettivi regolamenti per la disciplina delle uniformi, e sono previste sanzioni in caso di uso improprio o illegittimo.

    Precedenza portativa

    Template:Vedi anche Il porto delle decorazioni e l'ordine di precedenza, nel tempo è variato notevolmente. Di seguito è riportata una serie (parziale, che copre il periodo 1926-1943) della normativa ufficiale al riguardo:

    • 1926: Uso delle decorazioni per il personale militare[16]
    • 1927: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[17]
    • febbraio 1928: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[18]
    • novembre 1928: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[19]
    • 1931: Approvazione del regolamento per le uniformi dei funzionari coloniali[20]
    • 1936: Uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[21]
    • 1938: Modificazioni alle norme che regolano l'uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[22]
    • 1939: Aggiunta della "Stella al merito rurale" nell'elenco delle decorazioni stabilite dal R. decreto 15 luglio 1938-XVI, n. 1179[23]
    • 1943: Ordine delle decorazioni il cui uso è consentito da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[24]

    Ordini cavallereschi

    Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362 – 3 marzo 1951)

    Order of the Most Holy Annunciation BAR.svg Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata
    Conferito quale «suprema ricompensa di eminenti servigi che induceva una specie di religiosa e militare fraternità tra il capo e sovrano dell'Ordine ed i suoi compagni» (regio decreto 7 aprile 1889, n. 6050).
    Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica italiana, che lo ha soppresso come ordine statuale con la legge 3 marzo 1951, n. 178[25]. Trattandosi di un ordine dinastico e non statuale, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

    Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1572 – 3 marzo 1951)

    dal 1855 al 2 giugno 1946 (de facto):
    Cavaliere di gran Croce Regno SSML BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Grande ufficiale SSML Regno BAR.svg Grande ufficiale (fino al 1865 Commendatore di prima classe) dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Commendatore SSML Regno BAR.svg Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Ufficiale SSML Regno BAR.svg Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Cavaliere SSML BAR.svg Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    dal 2 giugno 1946 (de facto) al 3 marzo 1951:
    Cavaliere di gran Croce SSML BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Grande ufficiale SSML BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Commendatore SSML BAR.svg Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Ufficiale SSML BAR.svg Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Cavaliere SSML BAR.svg Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
    Conferito per «rimunerare i lunghi e segnalati servizi e le benemerenze acquistate da funzionari dello Stato nelle carriere civili e militari, o da privati nelle industrie, nelle arti, nei commerci, nelle opere di beneficenza pubblica e privata, nello studio e nell'applicazione delle discipline economiche sociali, o con opere umanitarie e filantropiche nei campi della istruzione e cultura popolare, scientifica e tecnica» (Regio decreto 16 marzo 1911, n. 276).
    Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'ordine è stato conservato dalla Repubblica Italiana come Ente ospedaliero. Il suo conferimento da parte della Repubblica Italiana è cessato dal 3 marzo 1951[25], comportandone di fatto la soppressione quale ordine statuale, consentendo tuttavia l'uso delle onorificenze già conferite escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie. Trattandosi di un ordine dinastico e non statuale, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

    Ordine militare di Savoia poi Ordine militare d'Italia (14 agosto 1815 – attuale)

    dal 14 agosto 1815 al 2 gennaio 1947:
    Cavaliere di gran croce OMS BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia
    Grande ufficiale OMS BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
    Commendatore OMS BAR.svg Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
    Ufficiale OMS BAR.svg Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
    Cavaliere BAR.svg Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
    Conferito per «ricompensare i servigi distinti resi in guerra dalle Nostre truppe di terra e di mare» (regio decreto 28 marzo 1857, n. 2116).
    A seguito del referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine militare di Savoia non è stato più conferito e il 2 gennaio 1947 è stato rinominato in Ordine militare d'Italia[26].
    dal 2 gennaio 1947 ad oggi:
    Cavaliere di gran Croce BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare d'Italia
    Grande ufficiale BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
    Commendatore BAR.svg Commendatore dell'Ordine militare d'Italia
    Ufficiale BAR.svg Ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
    Cavaliere BAR.svg Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
    Conferito per «ricompensare [...] le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze armate nazionali di terra, di mare e dell'aria o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore [e] per operazioni di carattere militare compiute in tempo di pace, quando siano strettamente connesse alle finalità per le quali le Forze militari dello Stato sono costituite» (Legge 9 gennaio 1956, n. 25).

    Ordine civile di Savoia (29 ottobre 1831 – 2 giugno 1946 de facto)

    Ordine Civile di Savoia BAR.svg Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia
    Concesso a «quelli fra i Nostri amatissimi sudditi i quali, dedicatisi ad altre professioni non meno utili che quella delle armi, sono diventati con profondi e lunghi studi ornamento del Nostro Stato, ovvero hanno con le dotte loro fatiche giovato grandemente al servizio Nostro ed al comun bene» (regio decreto 1º ottobre 1850, n. 1100).
    Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica italiana. Pur trattandosi di un ordine statuale e non dinastico, il suo conferimento è proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

    Ordine della Corona d'Italia (20 febbraio 1868 – 3 marzo 1951)

    dal 20 febbraio 1868 al 2 giugno 1946:
    Cavaliere di Gran Croce OCI Kingdom BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
    Grande ufficiale OCI Kingdom BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
    Commendatore OCI Kingdom BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
    Ufficiale OCI Kingdom BAR.svg Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
    Cavaliere OCI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
    dal 2 giugno 1946 al 3 marzo 1951:
    Gran croce OCI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
    Grande ufficiale OCI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
    Commendatore OCI BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
    Ufficiale OCI BAR.svg Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
    Cavaliere OCI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
    Conferito per «rimunerare le benemerenze più segnalate, tanto degli italiani che degli stranieri, e specialmente quelle che riguardano direttamente gl'interessi della Nazione» (regio decreto 20 febbraio 1868, n. 4251).
    Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica italiana, che lo ha soppresso quale ordine statuale con la Legge il 3 marzo 1951, n. 178 consentendo tuttavia l'uso delle onorificenze già conferite, escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie[25]. Pur trattandosi di un ordine statuale e non dinastico, il suo conferimento è proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

    Ordine al merito agrario, industriale e commerciale poi Ordine al merito del lavoro (9 maggio 1901 – attuale)

    dal 9 maggio 1901 al 20 marzo 1921:
    OrdineLavoro.png Cavaliere al merito agrario, industriale e commerciale
    Conferito «ai cittadini benemeriti nelle sottoindicate attività per aver creato o ampliato le stesse: [agricoltura, industria, commercio, turismo, servizi per le iniziative imprenditoriali, artigianato, attività creditizia e assicurativa]» (regio decreto 9 maggio 1901, n. 168)
    dal 20 marzo 1921 al 1944 (de facto):
    OrdineLavoro.png Cavaliere del lavoro
    Conferito «a coloro che si sono resi benemeriti segnalandosi: nell'agricoltura [...], nell'industria [...], nel commercio [...]» (regio decreto 20 marzo 1921, n. 350)
    dal 27 marzo 1952 ad oggi:
    OrdineLavoro.png Cavaliere del lavoro
    Conferito «ai cittadini italiani che si siano resi singolarmente benemeriti, segnalandosi: nell'agricoltura [...], nell'industria [...], nel commercio [...], nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa» (Legge 27 marzo 1952, n. 199)

    Ordine coloniale della Stella d'Italia (18 gennaio 1914 – 1943 de facto)

    OCSI1.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
    OCSI2.png Grande ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
    OCSI3.png Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
    OCSI4.png Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
    OCSI5.png Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
    Conferito per «premiare le pubbliche benemerenze dei sudditi indigeni, ed eccezionalmente, quelle dei cittadini italiani che, risiedendo nelle Colonie di diretto dominio dell'Italia, si siano resi benemeriti, e ai quali, per titolo di quelle medesime benemerenze, non siano state assegnate altre onorificenze di maggior importanza» (regio decreto 18 gennaio 1914).
    Il conferimento dell'ordine è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione.

    Ordine civile e militare dell'Aquila romana (14 marzo 1942 – 5 ottobre 1944)

    dal 14 marzo 1942 ad aprile 1942:
    AquilaRomana3vv.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana2vv.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana1+vv.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana1vv.png Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana0vv.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila romana
    (regio decreto 14 marzo 1942, n.172)
    da aprile 1942 al 24 agosto 1942:
    AquilaRomana3v.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana2v.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana1+v.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana1v.png Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana0v.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila romana
    dal 24 agosto 1942 al 5 ottobre 1944:
    AquilaRomana3.png Cavaliere di gran croce d'oro dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana3b.png Cavaliere di gran croce d'argento dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana2.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana1+.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana1.png Cavaliere ufficiale dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaRomana0.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaMed1.png Medaglia d'argento dell'Ordine dell'Aquila romana
    AquilaMed2.png Medaglia di bronzo dell'Ordine dell'Aquila romana
    (regio decreto 24 agosto 1942, n. 1071)
    Conferito per «rendere particolare onore alle Nazioni alleate ed amiche [ed è] destinato ai cittadini stranieri che abbiano acquistato benemerenze verso l'Italia» (regio decreto 14 marzo 1942, n.172).
    L'Ordine esisteva nelle classi Militare e Civile e venne soppresso con regio decreto 5 ottobre 1944, n. 370.
    La Repubblica Sociale Italiana ne continuò autonomamente il conferimento.

    Ordini cavallereschi del Regno d'Albania (16 aprile 1940 – 27 novembre 1943)

    Ambedue gli ordini furono istituiti dalla Repubblica Albanese (1925-1928)[27]:

    Essi, poi, furono conservati e riformati dal successivo Regno Albanese (1928-1939). A seguito dell'Invasione italiana dell'Albania (1939) e della proclamazione del Regno d'Albania, in unione personale con il Re d'Italia, Vittorio Emanuele III, essi furono nel 1940 conservati e riformati, rimanendone fino al 27 novembre 1943, ossia fino alla rinuncia al trono d'Albania da parte di Vittorio Emanuele III (delibera del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 1943 e regio decreto-legge del 27 novembre 1943, n. 11/B). Essi rimasero nel sistema premiale del successivo Regno Albanese (1943-1944), per poi divenire un ordine dinastico del Casato di Zogu alla proclamazione, nel novembre 1944, del Governo Democratico d'Albania (1944-1946) che precedette la costituzione della Repubblica Popolare d'Albania (1946-1976).

    Ordine della Besa o della Fedeltà (Urdhëri i Besës)

    Ordine della Besa - gran croce.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Besa (Kordon i Madh me Yll Urdhëri Besa)
    Ordine della Besa - grand'ufficiale.png Grande ufficiale dell'Ordine della Besa (Oficer i Madh Urdhëri Besa)
    Ordine della Besa - commendatore.png Commendatore dell'Ordine della Besa (Komandar Urdhëri Besa)
    Ordine della Besa - ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine della Besa (Oficier Urdhëri Besa)
    Orde de la Besa - 05.png Cavaliere dell'Ordine della Besa (Kalorës Urdhëri Besa)
    (regio decreto 16 aprile 1940, n. 390, in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare (Bollettino ufficiale albanese) del 7 settembre 1940, n. 139; regio decreto 18 aprile 1940, n. 392 in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare del 7 settembre 1940, n. 139)[28].

    Ordine di Skanderbeg (Urdhëri i Skënderbeut)

    Ordine di Skanderbeg - gran croce.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Skanderbeg (Kordon i Madh me Yll Urdhëri i Skënderbeut)
    Ordine di Skanderbeg - grand'ufficiale.png Grande ufficiale dell'Ordine di Skanderbeg (Oficer i Madh Urdhëri i Skënderbeut)
    Ordine di Skanderbeg - commendatore.png Commendatore dell'Ordine di Skanderbeg (Komandar Urdhëri i Skënderbeut)
    Ordine di Skanderbeg - ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine di Skanderbeg (Oficer Urdhëri i Skënderbeut)
    Ordine di Skanderberg - 05.png Cavaliere dell'Ordine di Skanderbeg (Kalorës Urdhëri i Skënderbeut)
    (regio decreto 16 aprile 1940, n. 391, in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare (Bollettino ufficiale albanese) del 7 settembre 1940, n. 139; regio decreto 18 aprile 1940, n. 392 in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare del 7 settembre 1940, n. 139)[28].

    Ordini cavallereschi della Repubblica Sociale Italiana

    Ordine civile e militare dell'Aquila romana (2 marzo 1944 – 25 aprile 1945)

    AquilaRomana0.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila Romana
    AquilaRomana0.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
    AquilaRomana0.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana
    AquilaRomana0.png Cavaliere ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
    AquilaRomana0.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana
    AquilaMed1.png Medaglia d'argento dell'Ordine dell'Aquila Romana
    AquilaMed2.png Medaglia di bronzo dell'Ordine dell'Aquila Romano
    Conferibile sia a cittadini italiani che stranieri.
    L'ordine era stato istituito sotto il Regno d'Italia ma la Repubblica Sociale Italiana ne continuò autonomamente il conferimento con insegne modificate ed epurate delle simbologie monarchiche (decreto legislativo della Repubblica Sociale Italiana 2 marzo 1944, n. 66).

    Ordine dei santi patroni d'Italia (11 febbraio 1945 – 25 aprile 1945)

    SantiPatroni.png Ordine dei santi patroni d'Italia
    Relativamente a questo Ordine non sono reperibili fonti documentali certe ma solo fonti secondarie di tipo aneddotico, estremamente lacunose. Non sembrano essere mai state definite e ancor meno materialmente realizzate le insegne. Gli stessi colori del nastro sono talvolta indicati in modo diverso da quanto qui illustrato.

    Ordine della Stella della Solidarietà Italiana poi Ordine della Stella d'Italia (27 gennaio 1947 – attuale)

    L'ordine fu istituito col decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 27 gennaio 1947, n. 703, con il nome di Ordine della Stella solidarietà italiana. Prima dell'effettiva entrata in vigore, venne abrogato col decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812 e sostituito dall'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.
    dal 9 marzo 1948 al 30 dicembre 1965:
    NoNastro2.png 1ª classe dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
    1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg 2ª classe dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg 3ª classe dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    (decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812)
    30 dicembre 1965 al 21 settembre 2001:
    OSSIbis1.svg Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    OSSIbis2.svg Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    OSSIbis3.svg Cavaliere dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    (legge 30 dicembre 1965, n. 1476)
    dal 21 settembre 2001 al 3 febbraio 2011:
    StellaItalia-GUV.png Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    StellaItalia-ComV.png Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    Stella di Italia Ufficiale.png Cavaliere dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
    (decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 385)
    Conferito quale «particolare attestato a favore di tutti coloro, italiani all'estero o stranieri, che abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia» (decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812).
    Il 3 febbraio 2011 l'Ordine venne riformato e trasformato in Ordine della Stella d'Italia
    dal 16 marzo 2011:
    StellaItalia-GCO2.png Gran croce d'onore dell'Ordine della Stella d'Italia (classe speciale)
    StellaItalia-GC2.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella d'Italia
    StellaItalia-GU2.png Grande ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
    StellaItalia-Com2.png Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia
    Stella di Italia Ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
    StellaItalia-Cav2.png Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia
    Conferito «quale attestato in favore di tutti coloro che, italiani o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia» (legge 3 febbraio 2011, n. 13).

    Ordine al merito della Repubblica italiana (3 marzo 1951 – attuale)

    dal 3 marzo 1951 al 30 marzo 2001:
    Cordone di gran Croce di Gran Cordone OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    Cordone di gran Croce OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    Grande ufficiale OMRI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    Commendatore OMRI BAR.svg Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    Ufficiale OMRI BAR.svg Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    Cavaliere OMRI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    (legge 3 marzo 1951, n. 178)
    dal 30 marzo 2001 ad oggi:
    ITA OMRI 2001 GC-GCord BAR.svg Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    ITA OMRI 2001 GC BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    ITA OMRI 2001 GUff BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    ITA OMRI 2001 Com BAR.svg Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    ITA OMRI 2001 Uff BAR.svg Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    ITA OMRI 2001 Cav BAR.svg Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
    (decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2001, n. 173)
    Conferito per «dare una particolare attestazione a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazione» (legge 3 marzo 1951, n. 178).

    Ordine di Vittorio Veneto (18 marzo 1968 – 15 marzo 2010; 24 febbraio 2012 – attuale)

    Ordine di Vittorio Veneto BAR.svg Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
    Conferito «a coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti [...] decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione» (legge 18 marzo 1968, n. 263).
    L'Ordine, di fatto quiescente dal 26 ottobre 2008 con la morte dell'ultimo insignito,[29] è stato per breve tempo abolito dall'art. 2268, c. 1, alinea 596 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, successivamente modificato dall'art. 9, comma 1, lettera p, numero 5 e dall'art. 10, comma 8, lettera b, numero 2 del decreto legislativo 24 febbraio 2012, n. 20 che ha disposto il venir meno dell'abrogazione del provvedimento istituente l'Ordine, il quale resta quindi formalmente in vigore.

    Decorazioni al valore

    Medaglia al valor militare (26 marzo 1833 – attuale)

    dal 26 marzo 1833 al 1848:
    Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    (regio viglietto del 26 marzo 1833, menzionato sulla Gazzetta Piemontese n. 76 del 27 giugno 1833)
    dal 1848 all'8 dicembre 1877:
    Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    dall'8 dicembre 1877 al 10 maggio 1943:
    Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
    (regio decreto 8 dicembre 1887, n. 5100)
    dal 10 maggio 1943 all'8 settembre 1949:
    Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
    (regio decreto 10 maggio 1943, n. 629)
    Conferita a «coloro i quali, per compiere un atto di ardimento che avrebbe potuto omettersi senza mancare al dovere ed all'onore, abbiano affrontato scientemente, con insigne coraggio e con felice iniziativa, un grave e manifesto rischio personale in imprese belliche» (regio decreto 4 novembre 1932, n. 1423)
    dall'8 settembre 1949 ad oggi:
    Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
    (decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773)
    «Le decorazioni al valor militare sono istituite per esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, a un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle Forze militari» (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

    Medaglie al valor militare per militari indigeni delle colonie italiane (1893 – 1943 de facto)

    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
    Effigie coronata di re Umberto I (disposizione ministeriale del 20 novembre 1893)
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
    Effigie di re Vittorio Emanuele III (disposizione Ministeriale del 12 ottobre 1903)

    Medaglia d'oro al valor militare, modello sostitutivo "Oro alla Patria" (1935)

    Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Con barretta "18 NOVEMBRE 1935. A. XIV" e stelletta dorata sul nastro.

    Repubblica sociale italiana (1º dicembre 1943 – 25 aprile 1945)

    Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
    Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
    Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare

    Croce di guerra al valor militare (7 gennaio 1922 – attuale)

    dal 22 marzo 1922 al 17 ottobre 1941:
    MeritoMilitare+.png Croce al merito di guerra
    (regio decreto 7 gennaio 1922, n. 195)
    dal 17 ottobre 1941 al 10 maggio 1943:
    MeritoMilitare+.png Croce di guerra al valor militare
    (regio decreto 17 ottobre 1941, n. 1480)
    dal 10 maggio 1943 all'8 settembre 1949:
    Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare
    (regio decreto 10 maggio 1943, n. 629)
    Conferita per «ricompensare coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri e marittime ed aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio» (regio decreto 7 gennaio 1922, n. 195)
    dall'8 settembre 1949 ad oggi:
    Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce al valor militare
    (decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare
    «Le decorazioni al valor militare sono istituite per esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, a un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle Forze militari (art. 1410)».
    «La croce al valor militare assume la denominazione di croce di guerra al valor militare quando si conferisce per fatti compiuti durante lo stato di guerra o di grave crisi internazionale (art. 1411, c. 2)»
    (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

    Repubblica sociale italiana (1º dicembre 1943 – 25 aprile 1945)

    Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare

    Medaglie al valore di Forza armata

    Medaglia al valore dell'Esercito (26 luglio 1974 – attuale)

    dal 26 luglio 1976 al 15 marzo 2010:
    Valor dell'esercito gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
    Valor dell'esercito silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
    Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito [Nota: senza stelletta]
    Conferita per premiare gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Esercito, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivate lustro e decoro all'Esercito italiano» (legge 26 luglio 1974, n. 330)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Valor dell'esercito gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
    Valor dell'esercito silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
    Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
    (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 90)

    Medaglia al valore di Marina (1º marzo 1836 – attuale)

    dal 1º marzo 1836 al 15 aprile 1860:
    NoNastro2.png Medaglia d'oro al valor di Marina
    NoNastro2.png Medaglia d'argento al valor di Marina
    Medaglia non portativa (sovrana determinazione del 1º marzo 1836) divenuta portativa nel 1847 (sovrana determinazione del 25 marzo 1847)
    dal 15 aprile 1860 all'8 marzo 1888:
    Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
    Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
    Conferita per «[...] ricompensare gli individui che si distinguono per atti di coraggio e col rischio della propria vita verso di persone pericolanti mare [...]» (regio decreto del Regno di Sardegna, 15 aprile 1860, n. 4072)
    dall'8 marzo 1888 al 12 luglio 1938:
    Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
    Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
    Valor di marina medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
    «Le medaglie d'oro e di argento al valor di marina sono destinate a coloro che nel compiere gli atti di coraggio hanno evidentemente arrischiata la propria vita; quella d'oro è però riservata per ricompensare le azioni più segnalate. La medaglia di bronzo al valor di marina è destinata a ricompensare gli atti di coraggio compiuti senza evidente pericolo di vita» (regio decreto 8 marzo 1888, n. 5275)
    dal 12 luglio 1938 al 21 ottobre 1950:
    Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
    Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
    Valor di marina medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
    Conferita per «premiare atti di coraggio volti a salvare vite umane in mare, a impedire sinistri marittimi o ad attenuarne le conseguenze; attività e gli studi volti allo sviluppo e al progresso della Marina Militare italiana; singole azioni di merito caratterizzate da spiccata perizia da cui siano derivati lustro e decoro alla marineria italiana» (regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324)
    dal 21 ottobre 1950 al 15 marzo 2010:
    Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
    Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
    Valor di marina bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
    (decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 1950, n. 1081)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Valor di marina gold medal 2010 BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
    Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
    Valor di marina bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
    Conferita per premiare «Gli atti di coraggio diretti a salvare vite umane in mare, a impedire sinistri marittimi o ad attenuarne le conseguenze, le attività e gli studi volti allo sviluppo e al progresso della Marina militare italiana, nonché le singole azioni di merito caratterizzate da spiccata perizia da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana [...]» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90).

    Medaglia al valore aeronautico (27 novembre 1927 – attuale)

    dal 3 gennaio 1928 al 24 marzo 1932:
    ValoreAM1.png Medaglia d'oro al valore aeronautico
    ValoreAM2.png Medaglia d'argento al valore aeronautico
    ValoreAM3.png Medaglia di bronzo al valore aeronautico
    «Le medaglie d'oro e d'argento al valore aeronautico sono destinate a ricompensare coloro che, in circostanze particolarmente difficili, hanno compiuto atti di coraggio e dimostrata singolare perizia esponendo la loro vita, durante il volo, ad eccezionale pericolo. Per la medaglia d'oro si richiede il concorso di circostanze tali da rendere l'atto compiuto meritorio e commendevole in sommo grado, e la condizione essenziale che ne sia derivato grande onore alla Aeronautica italiana. La medaglia di bronzo è destinata a ricompensare atti di coraggio e perizia compiuti senza grave e manifesto pericoIo di vita»
    (regio decreto 27 novembre 1927, n. 2297)
    dal 24 marzo 1932 al 10 febbraio 1953:
    Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
    Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
    Valor aeronautico medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
    (regio decreto 24 marzo 1932, n. 433)
    dal 10 febbraio 1953 al 15 marzo 2010:
    Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
    Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
    Valor aeronautico medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
    (decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Valor aeronautico gold medal 2010 BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
    Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
    Valor aeronautico bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
    Concessa «Per atti e imprese di singolare coraggio e perizia compiuti a bordo di aeromobili in volo» (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66).

    Medaglia al valore dell'Arma dei Carabinieri (5 ottobre 2000 – attuale)

    dal 5 ottobre 2000 al 15 marzo 2010:
    ValoreCC1.png Medaglia d'oro al valore dell'Arma dei Carabinieri
    ValoreCC2.png Medaglia d'argento al valore dell'Arma dei Carabinieri
    ValoreCC3.png Medaglia di bronzo al valore dell'Arma dei Carabinieri
    Conferita per «premiare gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Arma dei Carabinieri diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuare le conseguenze, nonché le imprese e gli studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro all'Arma dei Carabinieri» (decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    ValoreCC1.png Medaglia d'oro al valore dell'Arma dei Carabinieri [Nota: stelletta entro fronde d'alloro d'oro]
    ValoreCC2.png Medaglia d'argento al valore dell'Arma dei Carabinieri
    ValoreCC3.png Medaglia di bronzo al valore dell'Arma dei Carabinieri
    (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90).

    Medaglia al valore della Guardia di Finanza (19 marzo 2001 – attuale)

    ValoreGdF1.png Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
    ValoreGdF2.png Medaglia d'argento al valore della Guardia di Finanza
    ValoreGdF3.png Medaglia di bronzo al valore della Guardia di Finanza
    Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69).

    Medaglia al valor civile (30 aprile 1851 – attuale)

    dal 30 aprile 1851 al 29 aprile 1888:
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
    Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
    Conferita «a chi avrà evidentemente arrischiata la propria vita per salvare quella di persone esposte ad imminente o grave pericolo, per impedire o diminuire il danno d'un grave disastro pubblico o privato, per ristabilire l'ordine pubblico ove fosse gravemente turbato e per mantenere forza alla legge, per arrestare o partecipare all'arresto di malfattori che infestassero il paese» (regio decreto del Regno di Sardegna, 30 aprile 1851, n. 1168)
    dal 29 aprile 1888 al 2 gennaio 1958:
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
    Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
    1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di bronzo al valor civile
    «La Medaglia in bronzo al valor civile è destinata a sostituire la Menzione onorevole al valor civile ed è concessa per quegli atti di filantropia e di coraggio, i quali senza aver raggiunto gli estremi richiesti per meritare la Medaglia d'oro e di argento, meritano tuttavia una particolare distinzione» (regio decreto 29 aprile 1888, n. 5380)
    dal 18 febbraio 1958 al 6 novembre 1960:
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
    Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
    1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di bronzo al valor civile
    Conferita per «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore» (legge 2 gennaio 1958, n. 13)
    dal 6 novembre 1960 ad oggi
    Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
    Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
    Valor civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor civile
    (decreto del Presidente delle Repubblica 6 novembre 1960, n. 1616)

    Medaglia al valore del Regno d'Albania (16 aprile 1939 – 27 novembre 1943)

    SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia d'oro al valore (Medalja e Artë e Trimërisë)
    SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia d'argento al valore (Medalja e Argjend e Trimërisë)
    TerremotoAvezzano1915.png Medaglia di bronzo al valore (Medalja e Bronz e Trimërisë)
    La medaglia fu istituita nel 1928 dal Regno Albanese (1928-1939). A seguito dell'Invasione italiana dell'Albania e della proclamazione del Regno d'Albania in unione personale con il Re d'Italia, essa passò come decorazione albanese, e in disponibilità di Vittorio Emanuele III in qualità di Re d'Albania fino al 27 novembre 1943, quando egli rinunciò al trono d'Albania.[30]

    Decorazioni al merito

    Croce al merito di guerra (19 gennaio 1918 – attuale)

    dal 19 gennaio 1918 al 10 marzo 1918:
    CroceMercantile.png Croce al merito di guerra
    Concessa «a coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri sia marittime od aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio»
    (regio decreto 19 gennaio 1918, n. 205)
    dal 10 marzo 1918 al 14 dicembre 1942:
    MeritoMilitare3.png Croce al merito di guerra, 3ª concessione
    MeritoMilitare2.png Croce al merito di guerra, 2ª concessione
    MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
    (regio decreto 10 marzo 1918, n. 356)
    dal 14 dicembre 1942 al 5 agosto 1947:
    ITA MilMerit 10 BAR.png Croce al merito di guerra, dalla 10ª concessione
    9° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 9ª concessione
    8° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 8ª concessione
    ITA MilMerit 9 BAR.png Croce al merito di guerra, 7ª concessione
    6° conferimento.png Croce al merito di guerra, 6ª concessione
    5° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 5ª concessione
    ITA MilMerit 8 BAR.png Croce al merito di guerra, 4ª concessione
    ITA MilMerit 5 BAR.png Croce al merito di guerra, 3ª concessione
    MeritoMilitare2.png Croce al merito di guerra, 2ª concessione
    MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
    (regio decreto 14 dicembre 1942, n. 1729)
    dal 5 agosto 1947 all'8 settembre 1949:
    Croce al merito di guerra - 3° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, dalla 3ª concessione
    Croce al merito di guerra - 2° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 2ª concessione
    Croce al merito di guerra - 1° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 1ª concessione
    (decreto del Capo Provvisorio dello Stato 5 agosto 1947, n. 931)
    dall'8 settembre 1949 ad oggi:
    Croce al merito di guerra - 3° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, dalla 3ª concessione
    Croce al merito di guerra - 2° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 2ª concessione
    Croce al merito di guerra - 1° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 1ª concessione
    (decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773)

    Repubblica sociale italiana (1º dicembre 1943 – 25 aprile 1945)

    MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, dalla 1ª concessione

    Decorazioni al merito di forza armata

    Croce al merito dell'Esercito (26 luglio 1974 – attuale)

    dal 26 luglio 1974 al 15 marzo 2010:
    Croce al merito dell'esercito gold medal BAR.svg Croce d'oro al merito dell'Esercito
    Croce al merito dell'esercito silver medal BAR.svg Croce d'argento al merito dell'Esercito
    Croce al merito dell'esercito bronze medal BAR.svg Croce di bronzo al merito dell'Esercito
    Concessa per premiare «[...] imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro all'Esercito italiano [...]» (legge 26 luglio 1974, n. 330)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Croce al merito dell'esercito gold medal BAR.svg Croce d'oro al merito dell'Esercito
    Croce al merito dell'esercito silver medal BAR.svg Croce d'argento al merito dell'Esercito
    Croce al merito dell'esercito bronze medal BAR.svg Croce di bronzo al merito dell'Esercito [Nota: con corona turrita di bronzo]
    Conferita per premiare «gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Esercito, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivate lustro e decoro all'Esercito italiano» (decreto legislativo 15 marzo 2010)

    Medaglia al merito di Marina (16 luglio 1997 – attuale)

    Croce al merito della marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito di Marina
    Croce al merito della marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito di Marina
    MeritoMarinaBz.png Medaglia di bronzo al merito di Marina
    Conferita per «ricompensare cittadini italiani e stranieri che hanno svolto attività e studi finalizzati allo sviluppo ed al progresso della Marina militare italiana, ovvero coloro che hanno compiuto singole azioni, caratterizzate da notevole perizia, da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana» (decreto del presidente della Repubblica 16 luglio 1997, n. 361) «nonché a comandi, corpi o enti che, partecipando collettivamente a imprese particolarmente difficili, hanno contribuito ad aumentare il prestigio della Marina militare» (decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66)
    Ha convertito e sostituito la Medaglia di benemerenza marinara istituita nel 1938.

    Medaglia al merito aeronautico (11 maggio 1966 – attuale)

    dall'11 maggio 1966 al 15 marzo 2010:
    Croce al merito dell'aeronautica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito aeronautico
    Croce al merito dell'aeronautica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito aeronautico
    Croce al merito dell'aeronautica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito aeronautico
    Conferita per «premiare attività e studi volti allo sviluppo e al progresso dell'aviazione e, in particolare, di quella italiana, ovvero singole azioni da cui sia derivato lustro e decoro all'aviazione italiana» (legge 11 maggio 1966, n. 367)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Croce al merito dell'aeronautica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito aeronautico
    Croce al merito dell'aeronautica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito aeronautico
    Croce al merito dell'aeronautica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito aeronautico [Nota: con corona turrita di bronzo]
    (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66)

    Croce al merito dell'Arma dei Carabinieri (5 ottobre 2000 – attuale)

    MeritoCC1.png Croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri
    MeritoCC2.png Croce d'argento al merito dell'Arma dei Carabinieri
    MeritoCC3.png Croce di bronzo al merito dell'Arma dei Carabinieri
    Conferita per «ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace ad imprese e studi di segnalata importanza, volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri, da cui siano derivati a quest'ultima spiccato lustro e decoro» (decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297)

    Croce al merito della Guardia di Finanza (19 marzo 2001 – attuale)

    MeritoGdF1.png Croce d'oro al merito della Guardia di Finanza
    MeritoGdF2.png Croce d'argento al merito della Guardia di Finanza
    Croce al merito della Guardia di Finanza - 03.png Croce di bronzo al merito della Guardia di Finanza
    Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69)

    Decorazione del merito agrario ed industriale (1º maggio 1898 – 9 maggio 1901)

    Inventori.png Medaglia al merito agrario
    Inventori.png Medaglia al merito industriale
    Conferita per premiare «segnalate benemerenze nell'agricoltura, nell'industria e nel commercio»
    VecchiProdiOperai.png Medaglia d'onore
    Conferita al personale dipendente di aziende agrarie e opifici «che abbiano prestato lodevole e non interrotto servizio per un periodo di trent'anni»
    (regio decreto 1º maggio 1898, n. 195)
    Abolite con l'istituzione dell'Ordine al merito agrario, industriale e commerciale (regio decreto 9 maggio 1901, n. 168)

    Stella al merito del lavoro (30 dicembre 1923 – attuale)

    dal 30 dicembre 1923 al 25 gennaio 1925:
    IT Labour star ribbon bar 1923.png Stella al merito del lavoro
    Concessa «esclusivamente ai lavoratori d'ambo i sessi occupati nelle industrie, nel commercio e nell'agricoltura, i quali si segnalino per singolari meriti di perizia, di fedeltà e di buona condotta morale. La decorazione è riservata ai lavoratori manuali»
    (regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3167)
    dal 25 gennaio 1925 al 1943 (de facto):
    Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro
    (regio decreto 25 gennaio 1925, n. 120)
    dal 4 settembre 1927 al 1943 (de facto):
    Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro per i lavoratori italiani residenti all'estero
    Concessa «al cittadino italiano che abbia dato tali prove di patriottismo, di probità e di laboriosità da venire segnalato come esempio ai propri connazionali»
    (regio decreto 4 settembre 1927, n. 1785)
    dal 18 dicembre 1952 ad oggi:
    Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro
    Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro per i lavoratori italiani residenti all'estero
    Concessa «esclusivamente ai lavoratori subordinati d'ambo i sessi [...] i quali si segnalino per singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale»
    (legge 18 dicembre 1952, n. 2389)
    al 29 ottobre 1965 ad oggi:
    Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro alla memoria
    Concessa «per onorare la memoria dei lavoratori italiani, anche residenti all'estero, periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità determinati da particolari rischi connessi al lavoro in occasione del quale detti eventi si sono verificati»
    (legge 29 ottobre 1965, n. 1230)

    Medaglia al merito civile (20 giugno 1956 – attuale)

    Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito civile
    Merito civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito civile
    Merito civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito civile
    Conferita per «premiare le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno» (legge 20 giugno 1956, n. 658)

    Medaglie di lungo comando e anzianità di servizio delle Forze armate

    Medaglia mauriziana (19 luglio 1839 – attuale)

    dal 19 luglio 1839 al 7 maggio 1954:
    Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali generali
    Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali inferiori
    (Regie Magistrali Patenti del 19 luglio 1839)
    dal 7 maggio 1954 al 31 ottobre 1983:
    Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare per gli ufficiali generali ed ammiragli
    Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare per gli ufficiali dei gradi inferiori [dall'8 novembre 1956 estesa ai sottufficiali]
    (legge 7 maggio 1954, n. 203)
    dal 31 ottobre 1983 ad oggi:
    Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare
    (decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1983, n. 811)

    Medaglia militare al merito di lungo comando (13 maggio 1935 – attuale)

    dal 13 maggio 1935 al 10 febbraio 1953:
    Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 20 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'oro o di 1° grado (30 anni di comando)
    Medaglia al merito di lungo comando nell'Esercito 15 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'argento o di 2° grado (20 anni di comando)
    Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 10 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di bronzo o di 3° grado (15 anni di comando)
    Conferita «agli ufficiali del Regio Esercito, in servizio permanente effettivo o delle categorie in congedo, che abbiano raggiunto globalmente nei gradi successivamente ricoperti anche in più riprese, i [...] periodi minimi di comando di reparto [sopraindicati]» (regio decreto 13 maggio 1935, n. 908)
    dal 10 febbraio 1953 ad oggi:
    Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 20 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'oro o di 1° grado (20 anni di comando [30 anni fino al 14 settembre 1957])
    Medaglia al merito di lungo comando nell'Esercito 15 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'argento o di 2° grado (15 anni di comando [20 anni fino al 14 settembre 1957])
    Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 10 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di bronzo o di 3° grado (10 anni di comando [15 anni fino al 14 settembre 1957])
    (decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
    Conferita «conferita agli ufficiali e ai sottufficiali delle Forze armate, in servizio o in congedo, che hanno raggiunto globalmente nei gradi successivamente ricoperti, anche in più riprese, i [sopra indicati] [...] periodi minimi di comando di reparto» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90)

    Medaglia di onore per lunga navigazione compiuta (27 novembre 1904 – attuale)

    dal 27 novembre 1904 al 1º marzo 1945:
    LungaNavigazione.png Medaglia di onore per lunga navigazione compiuta (22 o 24 anni di navigazione)
    Conferita a «quei militari della R. Marina che abbiano compiuti 22 anni di navigazione su Regie navi in armamento o in riserva ed agli iscritti della gente di mare di prima categoria che abbiano compiuti 24 anni di navigazione su mercantili nazionali, compresa la navigazione da essi fatta su Regie navi» (regio decreto 27 novembre 1904, n. 656)
    dal 1º marzo 1945 al 22 marzo 1954:
    Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 20 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 1º grado o d'oro (20 anni di navigazione)
    Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 15 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 2º grado o d'argento (15 anni di navigazione)
    Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 10 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 3º grado o di bronzo (12 anni di navigazione)
    Conferita ai «militari della R. Marina che abbiano compiuto su Regie navi in armamento o in riserva [i sopra indicati periodi] di navigazione. [...] è, inoltre, conferita agli iscritti nelle matricole della gente di mare [con gli stessi anni di imbarco]» (decreto luogotenenziale 1º marzo 1945)
    dal 22 marzo 1954 ad oggi:
    Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 20 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 1º grado o d'oro (20 anni di navigazione)
    Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 15 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 2º grado o d'argento (15 anni di navigazione)
    Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 10 BAR.svg Medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta di 3º grado o di bronzo (10 anni di navigazione [12 anni fino al 14 settembre 1957])
    Conferita ai «militari della Marina militare ed a quelli del Corpo della Guardia di finanza nonché agli iscritti nelle matricole della gente di mare che abbiano compiuto, rispettivamente, su navi in armamento od in riserva, su unità di crociera, costiere e foranee appartenenti al Ministero delle finanze, su navi mercantili nazionali, [gli anni di] navigazione [sopra indicati]» (decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1954).
    Conferita ai «militari dell'Esercito italiano, della Marina militare, dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza che hanno compiuto su navi in armamento o in riserva, su unità di crociera, costiere e foranee appartenenti al Ministero dell'economia e delle finanze [i sopra indicati periodi] di navigazione [...] è, inoltre, conferita agli iscritti nelle matricole della gente di mare che hanno compiuto su navi mercantili nazionali [gli stessi anni di imbarco, ad eccezione della medaglia di 3º grado, con 12 anni]» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010).

    Medaglia di lunga navigazione aerea (9 luglio 1926 – attuale)

    Medaglia militare aeronautica poi Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea e ora Medaglia di lunga navigazione aerea:

    dal 9 luglio 1926 al 31 agosto 1928:
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di 1° grado (d'oro, 25 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
    «[...] conferita ai militari di qualunque grado, muniti di brevetto militare aeronautico, che abbiano compiuto [i sopra indicati periodi] di servizio aeronavigante presso reparti militari o Comandi aeronautici, nonché ai militari divenuti permanentemente inabili al volo, mutilati o deceduti in seguito a servizio aeronavigante» (regio decreto 9 luglio 1926, n. 1376).
    Abrogata e sostituita retroattivamente dalla Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea:
    dal 31 agosto 1928 (retroattivamente dal 9 luglio 1926) al 10 febbraio 1953:
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
    «[...] conferita ai militari di qualunque grado, siano essi in servizio effettivo o in congedo, muniti di brevetto militare aeronautico [...] che abbiano compiuto globalmente, anche in più riprese [i sopra indicati periodi] di servizio aeronavigante [...]» (regio decreto 31 agosto 1928, n. 2098)
    dal 10 febbraio 1953 al 15 marzo 2010:
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
    (decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
    dal 15 marzo 2010 ad oggi:
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
    Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia di lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
    «[...] conferita ai militari di qualunque grado, in servizio o in congedo, muniti di brevetto militare aeronautico [...], che hanno compiuto globalmente, anche in più riprese [i sopra indicati periodi] di servizio aeronavigante [...]. Ai militari in servizio, la medaglia è concessa se hanno compiuto nel suindicato periodo [...] il numero minimo di ore di volo stabilite dal Ministero della difesa [...]» (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66).

    Medaglia al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (2010 – attuale)

    CC Lunga Attività di Volo Oro.svg Medaglia d'oro al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (20 anni di volo)
    CC Lunga Attività di Volo Argento.svg Medaglia d'argento al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (15 anni di volo)
    CC Lunga Attività di Volo Bronzo.svg Medaglia di bronzo al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (10 anni di volo)
    (2010)

    Medaglia al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (2010 – attuale)

    CC Lunga Attività Equestre Oro.svg Medaglia d'oro al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (15 anni)
    CC Lunga Attività Equestre Argento.svg Medaglia d'argento al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (10 anni)
    CC Lunga Attività Equestre Bronzo.svg Medaglia di bronzo al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (5 anni)
    (2010)

    Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza (13 luglio 1936 – attuale)

    Medaglia militare al merito di lungo comando per ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza poi Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza:

    dal 16 luglio 1936 al 31 luglio 1954:
    LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 30 anni di comando per gli ufficiali e 20 anni di comando per i sottufficiali)
    LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 20 anni di comando per gli ufficiali e 15 anni di comando per i sottufficiali)
    LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 15 anni di comando per gli ufficiali e 10 anni di comando per i sottufficiali)
    Conferita come «speciale distintivo onorifico agli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza che si rendono benemeriti per il lungo esercizio del comando» (regio decreto 16 luglio 1936, n. 1560)
    dal 31 luglio 1954 al 18 ottobre 1958:
    LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 30 anni di comando per gli ufficiali e 20 anni di comando per i sottufficiali)
    LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 20 anni di comando per gli ufficiali e 15 anni di comando per i sottufficiali)
    LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 15 anni di comando per gli ufficiali e 10 anni di comando per i sottufficiali)
    (decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1954, n. 1052)
    dal 18 ottobre 1958 ad oggi:
    LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 20 anni di comando)
    LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 15 anni di comando)
    LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 10 anni di comando)
    (decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 1958, n. 1010)

    Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (12 novembre 1992 – attuale)

    File:Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 25.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (25 anni di attività)
    File:Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 15.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (15 anni di attività)
    File:Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 10.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (10 anni di attività)
    Concessa per «tributare un riconoscimento al personale militare che abbia svolto continuativamente attività aviolancistica»
    (decreto del Ministro della difesa 12 novembre 1992)

    Croce per anzianità di servizio (8 novembre 1900 – attuale)

    dall'8 novembre 1900 al 15 giugno 1912:
    40anzianitàdiservizio-RegnoItalia.PNG Croce per anzianità di servizio d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
    Conferita come «segno speciale [che] distingua i militari di ogni grado, i quali siansi resi benemeriti per lunghi e lodevoli servizi prestati nell'Esercito e nell'Armata» (regio decreto 8 novembre 1900, n. 358)
    dal 15 giugno 1912 al 10 febbraio 1953:
    40anzianitàdiservizio-RegnoItalia.PNG Croce per anzianità di servizio d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    25anzianitàservizio-RegnoItalia.png Croce per anzianità di servizio d'argento con corona reale (per militari di truppa, 25 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
    (regio decreto 15 giugno 1912, n. 822).
    Successivamente estesa ai militari della Regia Aeronautica (regio decreto 23 gennaio 1933, n. 8)
    dal 10 febbraio 1953 al 10 maggio 1972:
    Anzianità di servizio 40 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro con stelletta (per ufficiali, 40 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    Anzianità di servizio T25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento con stelletta (per sottufficiali, 25 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per sottufficiali, 16 anni di servizio)
    (decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331)
    dal 10 maggio 1972 ad oggi:
    Anzianità di servizio 40 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro con stelletta (per ufficiali e sottufficiali, 40 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'oro con corona turrita (per ufficiali e sottufficiali, 25 anni di servizio)
    Anzianità di servizio T25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento con stelletta (per [graduati, dal 2010] e militari di truppa, 25 anni di servizio)
    Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio d'argento (per ufficiali, sottufficiali, [graduati, dal 2010] e militari di truppa, 16 anni di servizio)
    (decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio 1972, n. 403).

    Croce al merito di servizio nella Guardia di Finanza (26 agosto 1905 – 22 giugno 1990)

    Croce al merito di servizio nella Regia Guardia di Finanza poi Croce al merito di servizio nella Guardia di Finanza:

    dal 26 agosto 1905 al 16 maggio 1907:
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per sottufficiali e guardie, 20 anni di servizio)
    Conferita come «[...] speciale onorifica insegna [per compensare] i lunghi e distinti servizi prestati nel Corpo della R. Guardia di Finanza [...]» (regio decreto 26 agosto 1905, n. 489)
    dal 16 maggio 1907 all'8 aprile 1929:
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati [dal 1910] e guardie, 20 anni di servizio)
    «[...] Avranno titolo a conseguirla ed a fregiarsene anche dopo la cessazione dal servizio gli ufficiali dopo 25 anni e i sottufficiali e le guardie dopo 16 anni di effettivo servizio prestato complessivamente nel Corpo, nell'esercito e nell'armata, sempreché abbiano serbato ottima condotta, risultino di ineccepibili qualità morali e siansi distinti per merito di servizio od atti di valore» (regio decreto 16 maggio 1907, n. 283; regio decreto 24 febbraio 1910, n. 120)
    dall'8 aprile 1929 al 31 luglio 1954:
    NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento con corona reale (per sottufficiali, appuntati e guardie, 25 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie, 16 anni di servizio)
    (regio decreto 8 aprile 1929, n. 739)
    dal 31 luglio 1954 al 27 gennaio 1968:
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 40 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie, 25 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie, 16 anni di servizio)
    (decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1954, n. 1052)
    dal 27 gennaio 1968 al 4 luglio 1978:
    AnzianitàGDF40.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali e sottufficiali, 40 anni di servizio)
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali e sottufficiali, 25 anni di servizio)
    NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per militari di truppa, 25 anni di servizio) [Nota: con stella d'argento]
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per ufficiali, sottufficiali e militari di truppa, 16 anni di servizio)
    «[...] Avranno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali ed i militari di truppa che abbiano compiuto i seguenti periodi minimi di servizio [sopra indicati]» (decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1968, n. 734)
    dal 4 luglio 1978 al 23 giugno 1990:
    AnzianitàGDF40.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (40 anni di servizio)
    NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (25 anni di servizio) [Nota: con stella d'argento]
    AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (16 anni di servizio)
    (decreto del Presidente della Repubblica 4 luglio 1978)

    Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza

    dal 23 giugno 1990 ad oggi:
    AnzianitàGDF40.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (40 anni di servizio)
    AnzianitàGDF25.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (25 anni di servizio) [Nota: l'aggiunta della corona turrita non è supportata da fonti]
    AnzianitàGDF16.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'argento (16 anni di servizio)
    «Hanno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali e gli appartenenti al ruolo dei finanzieri ed appuntati che abbiano compiuto i [...] periodi minimi di servizio [sopra indicati]» (decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1990, n. 195).

    Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane (18 marzo 1923 – de facto, 8 settembre 1943; de jure, 16 dicembre 2010)

    Coloniale20.png Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane con Corona Reale per eccezionali benemerenze
    Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane BAR.svg Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane
    Concessa ai «militari indigeni che abbiano compiuto 15 anni di servizio, mantenuto buona condotta e dato prova di fedeltà e zelo, ed inoltre si erano in modo speciale distinti»
    (regio decreto 18 marzo 1923, n. 898; abrogata con il decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212)

    Anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (23 gennaio 1933 – 6 dicembre 1943)

    CCNN-MVSN.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio con 5 anni di servizio in un battaglione Camicie Nere)
    AnzianitaMVSN.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio)
    (regio decreto 23 gennaio 1933, n. 8)
    AnzianitaMVSN2.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio, servizio in A.O.I.)
    (regio decreto 10 maggio 1938, n. 1099)
    AnzianitaMVSN20.jpg Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (20 anni di servizio)
    (regio decreto 28 gennaio 1943, n. 349)
    La MVSN fu sciolta dal governo Badoglio I con regio decreto-legge 6 dicembre 1943, n. 16/B.
    1. Nell'uso militare il termine "grandi Unità" comprende tutte le formazioni a livello di divisione (corpi d'armata, armate e gruppi d'armate).
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    5. Per la tipologia delle decorazioni si veda Template:Cita. Per i criteri di classificazione si veda invece Template:Cita.
    6. Queste categorie, come pure la loro denominazione, non sono ufficiali, ma sono comunemente usate per disciplinare la materia anche in ambito internazionale, vedi ad esempio la pubblicazione ufficiale dell'Ufficio di segreteria del Governatore Generale del Canada Guide pour le port des ordres, décorations et médailles, p. 5.
    7. Template:Cita web.
    8. Tra il 1900 e il 1946 vennero istituite 23 medaglie per cause belliche.
    9. Tra il 1900 e il 1946 vennero istituite - oltre a quelle per cause belliche - 5 onorificenze cavalleresche (includendo l'assorbimento di due ex-albanesi), 6 decorazioni (compresa 1 ex-albanese) e 44 medaglie.
    10. Nino Arena, RSI. Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. La guerra in Italia. 1945, Ermanno Albertelli Editore, Parma 1999, p. 587. La materia venne regolamentata nella RSI dal decreto legge n. 627 del 31 agosto 1944.
    11. Decreto Legislativo Luogotenenziale 5 ottobre 1944 n.249, Art.1, comma 7 "Sono privi di efficacia giuridica i seguenti atti o provvedimenti adottati sotto l'imperio del sedicente governo della Repubblica Sociale Italiana: [omissis] il conferimento di decorazioni".
    12. Un'onorificenza cavalleresca e 17 medaglie, più 1 onorificenza cavalleresca e 2 medaglie nel periodo della Repubblica Sociale Italiana.
    13. Per un totale di 3 onorificenze cavalleresche, 8 decorazioni e 66 medaglie al 31-12-2011.
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    25. 25,0 25,1 25,2 Template:Cita web
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    27. Thomas Frasheri, Albanian Royal expert of the Orders of Chivalry Template:Webarchive, http://www.albanianroyalcourt.al, Parigi, 2011
    28. 28,0 28,1 Guido Lucatello, La natura giuridica dell'unione italo-albanese, CEDAM, Padova, 1943, p. 30.
    29. Delfino Borroni.
    30. Delibera del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 1943; Template:GURI